Google Pixel 4 e Pixel 4 XL – La recensione

Per una volta, l’ultimo telefono di Google non appare all’altezza delle aspettative. Il predecessore rimane ancora una buona ed economica scelta.

I telefoni Pixel di Google mi hanno sempre affascinato, adoravo il Pixel 3, era il mio telefono Android preferito l’anno scorso. Ecco perché ero entusiasta di provare il nuovo Pixel 4.

E così ho fatto. Ho provato la versione XL da 6,3 pollici (la versione standard, non XL ha uno schermo da 5,7 pollici): mi piace molto. La fotocamera è fantastica. Il processore è veloce. Ha alcune nuove fantastiche app native e funzionalità. E ha l’unica cosa che fa davvero risaltare un Pixel: riceve gli aggiornamenti del software Android non appena sono disponibili, direttamente da Google, mentre gli altri produttori devono aspettare.

Google, ogni anno, progetta una nuova versione del suo sistema operativo Android, e i Pixel sono tra i pochissimi dispositivi che lo ottengono non appena viene rilasciato, insieme ad alcuni modelli OnePlus e Nokia (negli Stati Uniti). Altri telefoni lo ottengono mesi dopo, se lo ottengono… Inoltre, gli aggiornamenti di sicurezza spesso arrivano anche ai telefoni Pixel più vecchi.

Google Pixel 4 recensione
Entrambe le dimensioni di Pixel 4 sono disponibili in tre colori: Oh So Orange, Clearly White e Just Black.

Mettiamoci la faccia

La funzione di sblocco facciale del Pixel 4 è la miglior copia del Face ID di iPhone che abbia mai visto (e questo è un bene, sia chiaro). Sollevi il telefono per guardare lo schermo e si sblocca quasi all’istante. Google sa che la sua tecnologia è buona; infatti, invece di fare affidamento su di un sensore per impronte digitali come alternativa, Google ha seguito la stessa strada di Apple, rimuovendo il lettore di impronte digitali e buttandosi totalmente sulla scansione del volto. Non c’è altro modo per sbloccare questo telefono, a parte il PIN.

Anche se il sistema di sblocco è molto performante, al momento sembra essere affetto da un problema: pare che si sblocchi anche mentre si dorme, con gli occhi chiusi, Google ha detto che rilascerà un aggiornamento per risolvere il problema. Sono sicuro che lo farà.

Vicino alla fotocamera selfie ci sono diversi sensori, che non puoi vedere a meno che non accendi una torcia e la punti contro di loro. Uno dei sensori è un dispositivo radar in miniatura in grado di rilevare quando la tua mano sta raggiungendo il telefono in modo che si prepari a dovere per scansionare il tuo viso. L’autenticazione del viso viene fatta localmente senza inviare informazioni o altri dati al server di Google.

I dati del tuo viso sono archiviati in un chip speciale denominato Titan M. Titan suona come il titanio, dà l’idea di essere forte. Sembra tutto abbastanza sicuro, a meno che non ti viene di associarlo al Titanic, ma non credo abbiano pensato a questo quelli di Google quando hanno scelto il nome.

Google afferma che il suo meccanismo di sblocco facciale è incredibilmente sicuro, proprio come lo afferma anche Apple col suo Face ID. Nell’uso che ho fatto fin’ora, mi è sembrato buono almeno quanto l’impronta digitale. Vale a dire, come una porta chiusa a chiave. Ma un ladro può trovare sempre dei modi per aggirare queste barriere se è una persona abbastanza intelligente e piena di risorse. Spero che i tuoi criminali locali non siano particolarmente creativi.

Sensori e gesti

Il sensore radar che avvia lo sblocco facciale ha anche un altro ruolo. Può rilevare i movimenti della mano. Se stai mangiando e hai le mani unte perché stai disossando un pollo e non vuoi toccare lo schermo, puoi eseguire una serie di movimenti per controllare il telefono. Agitando la mano a sinistra o a destra davanti allo schermo si cambia la traccia musicale nelle app come Spotify. Lo stesso movimento può anche silenziare un allarme. Tuttavia ti segnalo che dopo diversi giorni di test del telefono, non riesco ancora ad utilizzare queste funzionalità in modo affidabile, quindi ho smesso di usarle. Per ora queste funzionalità gestuali, che Google chiama Motion Sense, sono un pelo acerbe. Spero che Google possa farle funzionare meglio in futuro.

Come il Pixel 3A, anche questo telefono può mostrare, tramite Google Maps, le indicazioni a piedi in realtà aumentata, che ti consentono di tenere il telefono in mano e di vedere delle frecce giganti che ti indicano la direzione da percorrere mentre passeggi. Come le indicazioni passo-passo per le auto, sono un punto di svolta per orientarsi in una grande città e spero che tutti i telefoni le ottengano presto.

Anche la nuova app Google Recorder è fantastica. Oltre a registrare l’audio come ti aspetteresti, trascrive anche tutto con incredibile precisione (ma se parlano più persone non può discernere le diverse voci). È una di quelle caratteristiche che piacerà a tutti gli studenti che registrano lezioni o a chiunque abbia difficoltà di udito. Mentre gli altri probabilmente non la useranno molto. Sappi solo che quando lo farai, sarà la prima volta che sarai in grado di ottenere trascrizioni audio istantanee senza pagare soldi per un’app o un servizio di trascrizione. La trascrizione avviene anche localmente, quindi funziona anche in modalità aereo.

Il divertimento della trascrizione non finisce qui. Se premi i pulsanti che aumentano o riducono il volume, apparirà una nuova icona sotto il controllo del volume. Si chiama Live Captions ed è anche molto divertente ed utile. In sostanza aggiunge una casella di testo che genera automaticamente i sottotitoli (come quelli che vedi in TV) per qualsiasi flusso audio proveniente dal tuo telefono. Quindi, qualunque cosa tu stia guardando o ascoltando, lo smartphone trascriverà automaticamente il testo in modo da poterlo leggere.

La Live Captions sembra arrendersi ogni volta che viene riprodotta una canzone. Solitamente genera solo un’etichetta [MUSIC], mentre a volte mostra una linea o due di testi sconnessi tra loro. Forse per questioni di copyright? O magari è solo una questione di aggiornamenti e con le prossime release del software il problema verrà risolto. Staremo a vedere.

È bello vedere un’azienda tecnologica impegnarsi un po’ di più verso l’accessibilità con funzioni di trascrizione come queste. Spero sia solo l’inizio.

Al di fuori di queste funzionalità esclusive, il Pixel 4 viene venduto con Android 10 installato, che ha anche altre features interessanti, come la navigazione gestuale a schermo intero. Invece di toccare l’ormai fidato pulsante Indietro come tutti stiamo facendo da un decennio ormai, potrai scorrere dal lato sinistro o destro dello schermo. Scorrere in su partendo dal basso ti porta alla schermata iniziale mentre se ti fermi a metà strada apparirà il menu multitasking, proprio come su un iPhone.

C’è anche una modalità notte. Non capisco perché in così tanti la desiderino, ma è comunque presente. Evviva!

E le foto?

La fotocamera è fantastica, proprio come ti aspetteresti da un nuovo Pixel. Quest’anno Google ha puntato su un obiettivo aggiuntivo, un teleobiettivo, che ha la funzionalità di zoom ottico e lo ha unito a degli impressionanti filtri di zoom digitale sviluppati dall’azienda. Ho scattato diverse foto con zoom 8X. Di solito questo livello di zoom è un pasticcio sgranato, ma l’algoritmo di Google ammorbidisce i dettagli abbastanza bene da sembrare spesso accettabili, senza mostrare molti artefatti. È stupefacente.

La modalità Ritratto sembra essere leggermente migliore rispetto a prima nel trovare i bordi degli oggetti e scegliere il punto giusto per iniziare a sfocare lo sfondo. Fa ancora fatica con oggetti complessi come i capelli crespi.

La modalità Vista notturna funziona come sempre. Illumina le foto in stanze buie che sarebbero state insolitamente scure e sfocate solo un anno fa. Devi rimanere fermo per alcuni secondi mentre la fotocamera cattura tutte le informazioni di cui ha bisogno, ma l’immagine risultante ti ripagherà generosamente.

Non sono stato in grado di allontanarmi abbastanza dall’inquinamento luminoso della mia città per vedere le stelle, ma la fotocamera ha anche la modalità Astrofotografia. Google afferma di poter scattare foto ricche di dettagli del cielo notturno e non vedo l’ora di provarlo la prossima volta che sarò in un posto adeguato a questo tipo di scatti.

Google Pixel 4 recensione

Un po’ di dati

Se ti stai chiedendo come io sia potuto arrivato fin qui senza parlare delle basi, fammi fare una rapida carrellata attraverso di esse. Il telefono è comodo da tenere in mano, con poche sorprese. I pulsanti di accensione e volume sono dove dovrebbero essere, ed è resistente all’acqua IPX8, quindi può fare un breve bagno (ma per favore non farlo).

Alla vista, pensavo che la cornice del telefono fosse fatta in plastica di alta qualità, ma invece è alluminio con un buon lavoro di vernice nera. Il retro è in vetro opaco, che è senza dubbio fragile (ti consiglio una custodia), sebbene abiliti la ricarica wireless e respinga le impronte digitali. Ha anche sensori di pressione in modo da poterlo premere con più forza per attivare Google Assistant; puoi disattivarlo dalle impostazioni se ti dà fastidio

All’interno è presente un processore Snapdragon 855, 6 gigabyte di RAM e 64 gigabyte di memoria, espandibile a 128. Non esiste uno slot MicroSD, quindi non è possibile espandere la memoria. L’opzione di base da 64 GB è deludente per un telefono che parte da 759€, rispetto a un OnePlus 7T, che ha 128 GB, uno Snapdragon 855+ leggermente più veloce e un fotocamera posteriore extra, per 599€.

Di positivo, c’è il display OLED del Pixel 4 (1080p) e Pixel 4 XL (1440p) che è adorabile e ha una modalità a 90 Hz extra fluida come OnePlus 7T e Razer Phone 2. La modalità a 90 Hz consente uno scorrimento delle pagine web o delle app social molto più fluido e naturale. Sembra fantastico, anche se a causa dell’impatto sulla durata della batteria, potrei finire per disattivarlo.

Le prestazioni della batteria sono state un po’ irregolari nei miei cinque giorni con Pixel 4 XL. Il telefono in genere ce la fa ad affrontare una giornata, ma a volte, quando lo uso un po’ più del normale, fa veramente fatica a rimanere in vita. Fortunatamente, il Pixel si ricarica rapidamente.

Tiriamo le somme

Se dentro di te sai che vuoi un iPhone 11, probabilmente dovresti acquistare un iPhone 11 (o meglio, un iPhone XR), e se vuoi un telefono Android, ti consiglio di tenere in considerazione il Pixel 3A a 450€. Non avrà la ricarica wireless o tutte le nuove eleganti funzioni, ma probabilmente otterrà i miglioramenti del software che contano. Ha anche un jack per le cuffie, che manca al Pixel 4. E se desideri un telefono più veloce e ricco di funzionalità, OnePlus 7T sarebbe la mia scelta migliore. È più economico e altrettanto bello.

Il Pixel 4 e il Pixel 4 XL sono tra i migliori smartphone che si possano comprare. Davvero, sono fantastici e rappresentano la visione di Google meglio di qualsiasi altro telefono. Anche se non sono la mia migliore scelta.

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